chi è in linea

Abbiamo 1191 ospiti e nessun utente online

Bonifacio VIII

Al vertice dell'ascesa della chiesa papale medioevale, seguì nel quattordicesimo e quindicesimo secolo un improvviso crollo. Alla soglia del periodo della decadenza sta il papato di Bonifacio VIII.

L'orgoglioso uomo si compiaceva di annunziare con straordinaria pompa che egli era il Signore del mondo. Ma queste alte pretese non poggiavano più su nessuna forza reale. Ciò si dimostrò palese nelle sue lotte con Edoardo I d'Inghilterra e specialmente con Filippo IV il Bello, di Francia. Nella bolla «Unam sanctam» (1302), Bonifacio VIII aveva ancora una volta riassunto tutte le pretese del papato medioevale alla subordinazione del potere politico a quello religioso. Essa culmina nella proposizione che la subordinazione al papa è necessaria pel raggiungimento della salute eterna. Eppure l'uomo che si proclamava dominatore del mondo si trovò disarmato, quando il re di Francia, con manipoli di armati, lo fece prendere prigioniero nel castello di Anagni (1303). Questo fatto segno la caduta del dominio papale sul mondo. La potenza del papato naufragava contro le nuove forze dello stato nazionale e contro il crescente sentimento nazionale del popolo francese che era tutt'uno col suo re.