Tesine su pluralismo e unicità della fede in Cristo
1. La questione del pluralismo e dell'unicità della fede è prima di tutto una questione epistemologica. In ultima analisi essa riguarda il criterio da utilizzare per la valutazione d'ogni espressione religiosa e quindi della sua verità. Non è quindi riducibile ad una problematica di carattere sociologico, pragmatico, politico o altro.
2. L'unico criterio per tale riflessione è quello della rivelazione di Dio ed in particolare, quello della rivelazione biblica. Le varie espressioni religiose sono da rapportare ad essa a prescindere dalla loro collocazione geografica e storica.
3. La fede cristiana autentica esiste, perché nella pienezza dei tempi Dio è venuto verso l'uomo in Gesù Cristo. La sua rivelazione s'accorda con quella scritta e l'autentifica. Un simile evento non si pone come uno fra altri, ma come quello che li esclude tutti.
4. La fede cristiana autentica non si identifica con una particolare cultura, né con un mistero insondabile. Essa s'identifica con la rivelazione di Dio e s'esprime in modo dinamico nella fede una volta per sempre tramandata ai santi.
5. La certezza della fede cristiana non elimina la possibilità del dialogo con altre religioni, ma la stimola perché è Dio che ha preso l'iniziativa di comunicare con l'uomo e perché il dialogo è prima di tutto una questione etica piuttosto che dogmatica.
6. La Scrittura informa che la rivelazione generale di Dio, anche se correttamente intesa, consente di cogliere solo la realtà della creazione, della provvidenza e del giudizio di Dio, ma non quella della grazia che ristora la comunione con Dio.
7. La diversità delle risposte fornite dalle varie religioni esistenti sulle questioni fondamentali, non pone solo le religioni in contrasto con la fede cristiana, ma anche le une con le altre. Tale diversità non può essere redenta con la promozione del pluralismo a sistema, ma solo per mezzo dell'unica Via, Cristo Gesù Salvatore.
8. La buona notizia dell'Evangelo consiste proprio nella proclamazione della piena sufficienza del Signore Gesù come unica via al Padre attraverso cui l'uomo peccatore può essere salvato. La permanente ricerca di libertà da parte dell'uomo, è uno dei sintomi paradossali della ricerca e del rifiuto di Dio.
9. Lo Stato, non essendo abilitato a compiere scelte religiose specifiche, ha il compito d'assicurare la libertà di professare, praticare e divulgare la propria fede alle varie espressioni religiose.