Situazione attuale della cristianità
È impossibile comprendere l'attuale situazione della cristianità se non alla luce della storia della Chiesa, ma purtroppo l'ignoranza della storia della Chiesa è ancor più diffusa dell'ignoranza della Bibbia.
I ministri dell'Evangelo dovrebbero studiare e insegnare a coloro che gli sono affidati, i fatti relativi alla storia della Chiesa.
Molte delle divisioni creatosi all’interno del cristianesimo sono legate a modi diversi di intendere la Persona e l’Opera di Gesù Cristo. Molti dei così detti cristiani deviano dalla rivelazione biblica per la difficoltà che incontrano nel modo di intendere l’Opera e la Persona di Cristo Gesù.
Il tema, sia dell'Antico sia del Nuovo Patto è centrato sulla relazione tra Dio e l'uomo. Però il Nuovo indica chiaramente che tale relazione è possibile solo per mezzo di Cristo Gesù (Gv. 14:6). Per mezzo di Lui Dio si riconcilia con l'uomo. In questo senso si può parlare di un unico mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù Uomo (1Ti. 2:5). Tale affermazione definisce che l'Opera di Cristo è solo applicata ai credenti del Nuovo Patto (Ef. 2:11-18; Gr. 31:31-33).
Gesù lo espresse chiaramente quando disse a Nicodemo -dottore della Legge-, se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio (Gv. 3:3), e affermò che il Regno di Dio è presente nella Sua Persona (Mt. 12:28). Ancora più esplicito è l’apostolo Paolo quando dichiara: “Egli ci ha anche resi idonei a essere ministri di un nuovo patto, non di lettera, ma di Spirito; perché la lettera uccide, ma lo Spirito vivifica…Ma le loro menti furono rese ottuse; infatti, sino al giorno d'oggi, quando leggono l'antico patto, lo stesso velo rimane, senza essere rimosso, perché è in Cristo che esso è abolito. Ma fino a oggi, quando si legge Mosè, un velo rimane steso sul loro cuore; però quando si saranno convertiti al Signore, il velo sarà rimosso” (2Co. 3:6,12-16).
Tante persone di ogni “corrente” che credono sinceramente, sono lontani dal capire la base della loro fede…Senza saperlo essi dipendono più dalla filosofia Greca che dalla Parola di Dio. Gesù Cristo annunciato dai Suoi Apostoli a poco, a poco nei primi secoli diventa teologia-filosofica, in altre parole, interminabili discussioni il cui centro è stato il logos di Platone, trasformarono il Dio Creatore rivelatosi agli Ebrei in tre “dii”.
Nel primo secolo Dio è ancora “Uno”, nel III-IV secolo per opera della filosofica Greca Dio diventa due “dii”: Dio Padre e Dio Gesù Cristo; verso la fine del IV secolo, la stessa filosofica Greca fa diventare Dio in tre “dii”: Dio Padre, Dio Gesù Cristo e Dio lo Spirito Santo. Come avvenne questa trasformazione? Questa trasformazione fu opera dei cosiddetti “padri della chiesa”, imbevuti dalla filosofia greca e dall’ideologia umana, descritto chiaramente in Romani 1:21-23 (la dottrina della Trinità, non aggiunge nulla all’Opera di Dio compiuta in Cristo Gesù, rivelata ai Suoi apostoli; sono solo dispute di parole di uomini con la mente corrotta e ottenebrata dalla filosofia Greca).
Marcione, uno gnostico del II secolo asseriva, che il Dio d'amore rivelato da Gesù Cristo non può essere la stessa persona che il Dio Creatore dell'Antico Testamento.
Il marcionismo fu più pericoloso per la Chiesa che i cenacoli gnostici, perché si costituì come anti-chiesa, con un ordinamento episcopale, e fece una grande propaganda….
Così sorsero le tre regole della fede cattolica: il simbolo apostolico del battesimo, il canone apostolico e l'episcopato apostolico. In seguito, chiunque andava contro queste norme era espulso dalla chiesa come eretico…
La seconda «regola cattolica», il canone neotestamentario che fu posto accanto al Vecchio Testamento con pari validità (vi sono tanti “ministri del Vangelo”, che non vedono il Regno di Dio, a causa dell’Antico messo accanto dal Nuovo Patto, cfr. Mt. 12:28; Gv. 3:3; 2Co. 3:6,12-16), ebbe origine probabilmente tra gli anni 140-200. Mentre i singoli scritti neotestamentari sono prodotti del cristianesimo primitivo, l'averli raccolti insieme in un volume unico e la loro canonizzazione è opera del secondo secolo. Per qualche tempo, le chiese delle diverse province ebbero un canone alquanto diverso tra loro; così in occidente la Lettera agli Ebrei e in oriente l'Apocalissi di Giovanni hanno raggiunto solo più tardi valore canonico.
La terza «regola» era la carica episcopale. La chiesa insegnava che l'episcopato poggia sulla trasmissione apostolica e gli individui che ne sono investiti sono i successori degli Apostoli, i portatori dello Spirito Santo e difensori della pura tradizione apostolica.
Col cambiamento del primitivo cristianesimo in chiesa cattolica lo sviluppo del cristianesimo non si arrestò. La chiesa intorno al 200 ha già in sé una impronta cattolica, ma è in molte cose diversa dal cattolicismo del medioevo o da quello del tempo della Riforma e da quello presente; perciò viene chiamata vecchio cattolicismo. Lo sviluppo e la trasformazione della chiesa continuano anche dopo la fine del secondo secolo.
Tra tutte le invenzioni umane praticate dalla chiesa romana e contrarie al Vangelo, le più antiche sono la preghiera per i morti e il segno della Croce. Ambedue furono inventate verso l'anno. ...310 Furono ufficialmente adottate intorno al 500 dopo Cristo.
Il Culto di Maria, madre di Gesù, e l'uso dell'espressione Madre di Dio» a lei applicato, ebbe origine nel Concilio di Efeso del 431.
Così il culto dei santi ebbe origine nel secondo o terzo secolo, il monachesimo tra la fine del terzo secolo e il quarto, il papato romano, l'adorazione di Maria, il culto delle immagini nel quinto secolo; il dogma della Trinità fu fissato al secondo concilio nel quarto secolo, il dogma cristologico nel quinto secolo; il dogma della transustanziazione, come l'obbligo della confessione auricolare ha origine nel tredicesimo secolo, la preghiera del rosario nel tredicesimo e, nell'attuale forma, nel diciassettesimo secolo; la dottrina dell'infallibilità del papa è stata elevata a dogma nel 1870; l'Assunzione della Vergine Maria fu proclamato da Papa Pio XII nel 1950;
Pio XII proclama Maria Regina del mondo nel 1950; Paolo VI proclama Maria Madre della Chiesa nel 1964.