Cristo è forse diviso?
“Paolo, chiamato a essere apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio… alla chiesa di Dio che è in Corinto, ai santificati in Cristo Gesù, chiamati santi, con tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo, Signore loro e nostro: grazia a voi e pace da Dio nostro Padre e dal Signore Gesù Cristo” (1Co. 1:1-3).
Gli apologisti
Gli apologisti, con la Loro identificazione di Cristo con il Logos della filosofia antica, posero le basi dell'umanesimo cristiano.
- TEOLOGICI E SCRITTORI DEL II E III SECOLO
Il più antico cristianesimo viveva con idee molto semplici su Cristo e il regno imminente, ma già nella comunità primitiva e ancora più in Paolo e nell’Evangelo di Giovanni, si manifestano considerevole tendenze a una teologia, cioè a una riflessione sugli oggetti della fede, sulla crocifissione e sulla resurrezione, sulla redenzione dei credenti ottenuta con questo mezzo, oppure sulla natura di Cristo come, ad esempio, viene presentato attraverso il concetto di Logos nell’Evangelo di Giovanni.
Le quattro radici remoti
Che cos’è “fede evangelica pentecostale”? La Bibbia non insegna una fede pentecostale, insegna la sola fede in Gesù Cristo il Figlio di Dio, “trasmessa ai santi una volta per sempre” (Gd 3). La fede pentecostale è senza Cristo e non può essere fede evangelica, perché Cristo-Uomo è Vangelo, la buona Notizia è il Vangelo attestato dai testimoni oculare: “noi predichiamo Cristo crocifisso” (1Co. 1:23-25), potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede.
Vangelo
Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. Chi crede nel Figlio ha vita eterna, chi invece rifiuta di credere al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane su di lui.
La Fede Il Messaggio della Riforma
La vera fede è certezza di essere salvati personalmente.
La certezza non è il frutto della fede solo per poche persone anziane dopo molti anni di dubbio. La certezza non è il "benessere" della fede (per i pochi credenti che sono "i migliori e più cari amici di Dio") in distinzione dall’"essere" della fede.