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Abissi della degradazione papale

Leone VIII (963-965); Giovanni XIII (965-972); Benedetto VI (972-974); Dono II (974); Benedetto VII (975-983); Giovanni XIV (983-984). Bonifazio VII (984-985) assassinò papa Giovanni XIV e riuscì a rimanere sul trono papale macchiato di sangue con prodighe distribuzioni di danaro rubato.

Parlando di Giovanni XII, Leone VII e Bonifazio VII, il vescovo di Orleans li chiamava «mostri di abiezione, voltolantisi nel fango e nelle sozzure, anticristo che siedono nel tempio di Dio».

Giovanni XV (985-996); Gregorio V (996-999); Silvestro II (999-1003); Giovanni XVII (1003); Giovanni XVIII (1003-1008); Sergio IV (1009-1012); Benedetto VIII (1012-1024) acquistò con danaro la carica di papa con l'aperta corruzione. Questa pratica dell'acquisto e della vendita di cariche ecclesiastiche per danaro prese il nome di simonia.

Giovanni XIX (1024-1033) acquistò la carica papale e passò in un giorno solo attraverso tutti i necessari gradi ecclesiastici.

Benedetto IX (1033-1045) venne fatto papa a 12 anni attraverso un accordo finanziario con le potenti famiglie che governavano Roma. Superò in malvagità Giovanni XII: commise omicidi ed adulteri in piena luce del giorno, derubò pellegrini sulle tombe dei martiri; un odioso criminale che il popolo cacciò da Roma. Alcuni lo definiscono il peggiore di tutti i papi.

Gregorio VI (1045-1046) acquisto la carica con danaro. Tre papi rivali: Benedetto IX, Gregorio VI e Silvestro III. Roma pullulava di sicari e la virtù dei pellegrini era continuamente insidiata.

Clemente II (1046-1047) venne nominato papa dall'imperatore Enrico III di Germania, perché non si poteva trovare prelato romano che fosse immune da simonia e fornicazione.

Damaso II (1048). Le alte proteste contro le sozzure ed infamie papali e le invocazioni per una riforma trovarono risposta in Ildebrando.

L'epoca d'oro del potere papale

Ildebrando, piccolo di statura, d'aspetto goffo e flebile voce, era tuttavia dotato di grande intelletto e spirito fiero e deciso. Zelante assertore dell’assolutismo papale si schierò con il partito della riforma e condusse il papato alla sua età dell'oro (1049-1294). Controlla le cinque amministrazioni che precedettero la sua: Leone IX (1049-1954), Vittore II (1055-1057), Stefano IX (1057-1058), Nicola II (1059-1061), Alessandro II (1061-1073).

Ildebrando, divenuto papa col nome di Gregorio VII (1073-1085) ebbe come supremo obiettivo la riforma del clero. I due maggiori peccati del clero erano l'immoralità e la simonia, cioè l’acquisto con danaro delle cariche ecclesiastiche. La Chiesa possedeva larga parte di tutte le proprietà e aveva ricchi cespiti. Praticamente tutti i vescovi e sacerdoti avevano comprato la loro carica, in quanto ciò dava loro la possibilità di vivere nel lusso. I re vendevano abitualmente le cariche ecclesiastiche al maggior offerente, senza tener conto della capacità o del carattere. Ciò condusse Gregorio VII ad un'aspra lotta con Enrico IV, imperatore di Germania, che lo depose. Gregorio depose a sua volta e scomunicò Enrico. Ne segui un conflitto. Per anni l'Italia venne devastata dagli opposti eserciti. Gregorio venne infine cacciato da Roma e mori in esilio. Egli aveva però in larga misura reso il papato indipendente dal potere imperiale. Gregorio si era ripetutamente definito «signore supremo di re e principi» e tenne fede alle sue pretese.

Vittore III (1086-1087); Urbano II (1088-1099) continuo la guerra contro l'imperatore germanico e si pose a capo del movimento delle crociate che accrebbe il prestigio del papato.

Pasquale II (1099-1118) prosegui la guerra contro l'imperatore.

Gelasio II (1118-1119); Callisto II (1119-1124); Onorio II (1124-1130); Innocenzo II (1130-1143) mantenne la carica con la forza delle armi contro l'anti-papa Anacleto II che era stato scelto da alcune potenti famiglie di Roma.

Celestino II (1143-1144); Lucio II (1144-1145); Eugenio III (1145-1153); Anastasio IV (1153-1154).

Adrian IV (1154-1159) fu l'unico papa inglese. Diede l'Irlanda al re d'Inghilterra, autorizzandolo a prenderne possesso, autorizzazione che venne rinnovata dal papa successivo Alessandro III e messa in atto nel 1171.

Alessandro III (1159-1181) fu in lotta con quattro antipapi e riprese la guerra per il primato contro l’imperatore germanico, con molte campagne e battaglie campali tra gli eserciti papali ed imperiali, e con tremendi massacri. Infine il popolo lo cacciò da Roma ed egli mori in esilio.

Lucio III (1181-1185); Urbano III (1185-1187); Gregorio VIII (1187); Clemente III (1187-1191); Celestino III (1191-1198).

Lo zenit del potere papale

Innocenzo III (1198-1216) fu il più potente di tutti i papi. Asserì di essere il «vicario di Cristo, vicario di Dio, sovrano supremo della Chiesa e del mondo», affermando il diritto di deporre re e principi e che «tutte le cose sulla terra e in cielo e nell'inferno, sono soggette al vicario di Cristo».

Condusse la Chiesa al supremo potere sullo stato. I re di Germania, Francia ed Inghilterra e praticamente tutti i monarchi d'Europa obbedivano al suo volere, ed egli prese sotto il suo controllo persino l'Impero Bizantino. Mai nella storia alcun uomo esercitó maggior potere.

Ordinò due crociate, decretò la transustanziazione, confermo la confessione auricolare, dichiaro che il successore di Pietro «non può mai in alcuna maniera dipartirsi dalla fede cattolica» e l’infallibilità papale. Condannò, la Magna Charta e proibì la lettura della Bibbia nella lingua del popolo. Ordinò lo sterminio degli eretici ed istituì l'inquisizione. Ordinò il massacro degli Albigesi. Venne versato più sangue sotto il suo dominio e quello dei suoi immediati successori che in qualsiasi altro periodo della storia della Chiesa, se si eccettua il tentativo del papato di schiacciare la Riforma nel XVI e XVII sec. Si sarebbe potuto pensare che Nerone, la bestia, era ritornato in vita sotto il nome dell'Agnello.