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Le quattro radici remoti

Che cos’è “fede evangelica pentecostale”? La Bibbia non insegna una fede pentecostale, insegna la sola fede in Gesù Cristo il Figlio di Dio, “trasmessa ai santi una volta per sempre” (Gd 3). La fede pentecostale è senza Cristo e non può essere fede evangelica, perché Cristo-Uomo è Vangelo,

la buona Notizia è il Vangelo attestato dai testimoni oculare: “noi predichiamo Cristo crocifisso” (1Co. 1:23-25), potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede.

Secondo la storia, la cosiddetta “fede evangelica pentecostale" nasce tra il 31 dicembre 1900 e il 1° gennaio 1901, vale a dire, come abbiamo già detto, circa 1850 anni dopo il Vangelo di Dio annunciato oralmente dall’Apostolo Paolo e gli altri e poi messo per iscritto, quando un’allieva di una scuola biblica di Topeka nel Kansas cominciò a “parlare in lingue”. La “fede pentecostale” non nasce all’improvviso, ma è frutto di quattro radici remoti e due prossimi.

Le quattro radici remoti

La "fede evangelica pentecostale", attinge a quattro radici remoti e a due prossime. Per quando riguarda le radici remoti, si tratta di quattro temi: il “battesimo dello Spirito Santo”, "le guarigioni", "il premillenarismo" e "l’oralità". L’origine del movimento ha anche due radici prossime. Per le radici prossime, bisogna fare riferimento all’anti-denominazionalismo e all’interesse per il “dono delle lingue”, la "glossolalia". 

La prima radice ha come tema il "battesimo dello Spirito Santo", lo stesso tema del movimento holiness, con cui il pentecostalismo conserva ancora un legame cruciale. Il battesimo dello S. S. era un tema molto caro a Charles F. Parham, fondatore della scuola biblica di Topeka (la maggior parte dei filosofi greci ha fondato una propria scuola e insegnato la propria ideologia-filosofica.

La seconda radice consiste nell’interesse per le guarigioni e per altri segni della presenza dello Spirito Santo (profezie, estasi e così via, fino all’esperienza di essere letteralmente “gettati a terra” dallo Spirito, slain in the Spirit), che aveva già precedenti nel mondo metodista con influssi pietisti e giansenisti.

Tra il Settecento e l’Ottocento un rinnovato interesse per le guarigioni e i miracoli si manifesta nei grandi movimenti cosiddetti di “risveglio” in ambiente presbiteriano con Charles Finney (1792-1875), l’interesse popolare per le guarigioni e i fenomeni estatici suscitano interessi molto forti. Particolarmente interessati alle guarigioni erano il canadese A. B. Simpson (1843-1919), fondatore dell’Alleanza cristiana e missionaria, e John Alexander Dowie (1847-1907). I fenomeni estatici giocano, da parte loro, un ruolo centrale in un’altra comunità: Shiloh nel Maine, fondata nel 1895 da Frank Sandford (1862-1948), un pastore battista che aveva frequentato ambienti holiness e che aveva fatto celebrare il proprio matrimonio da A.B. Simpson. Più tardi Sandford avrebbe rivendicato per sé stesso il ruolo profetico di “Elia il Restauratore” creando notevoli controversie: ma la sua influenza sul pentecostalismo non deve essere sottovalutata.

La terza radice del pentecostalismo è costituita dal premilleranismo, vale a dire, dalla teoria secondo cui Gesù Cristo sarebbe venuto presto sulla Terra. Il suo principale teorico era stato John Nelson Darby (1800-1882). Nella seconda parte dell’Ottocento, il premillenarismo ha un enorme successo all’interno di tutte e tre le correnti storiche su citate.

La quarta radice remota del pentecostalismo, su cui insiste la storiografia più recente, dopo che per lungo tempo era stata trascurata, è costituita dalla religiosità afro-americana. I neri d’America avevano aderito a una grande varietà di denominazioni protestanti, e ne avevano create di proprie. La loro spiritualità era caratterizzata soprattutto dall’oralità, da modi espressivi affidati alla predicazione, alle tradizioni orali, al canto, alla danza, al corpo più che alla Parola scritta e alla teologia biblica.

La corrente pentecostale ha pure due radici prossime:

La prima è l’anti-denominazionalismo.

La seconda premessa immediata del pentecostalismo è l’interesse per la glossolalia, vale a dire, l’esperienza religiosa che consiste nell’emettere una serie di suoni o di parole che non corrispondono ad alcuna lingua conosciuta. Il dono della parola che Dio ha donato all'umanità - avendolo creato a Sua immagine e somiglianza - permette a l'umanità di conoscere l'Opera di Dio in Cristo Gesù. Senza il dono della parola l'umanità non sarebbe differente da altri esseri viventi. Parlare una lingua non conosciuta a chi ascolta, non fa altro che celare il Vangelo della grazia di Dio donataci in Cristo Gesù.

L'Apostolo Paolo in Prima corinzi 13 dichiara che la validità di tali lingue incomprensibili è nulla, perché in sé stesse non sono di nessun valore per la comunità, per la quale l'Apostolo non insegna un dono diverso della fede in Cristo Gesù, dono di Dio. Tutte le "radici" su citati, non testimoniano il Cristo vivente e la Sua Opera redentrice compiuta per noi, ma si perdono in ideologie privi di fondamento biblico, preconizzato dall’Apostolo Paolo in Romani 1:18 a seguire. I filosofi stoici insegnavano elevate possibilità spirituali nella Chiesa di Colosse da aggiungere alla fede in Cristo. Paolo avverte i Colossesi: "Guardate che nessuno faccia di voi sua preda con la filosofia e con vani raggiri secondo la tradizione degli uomini e gli elementi del mondo e non secondo Cristo; perché in Lui abita corporalmente tutta la pienezza della Deità; e voi avete tutto…pienamente in Cristo" (vedi Cl. 1:13-23; 2:8-15; cfr. 1Co. 14:12).

Agnes Oziman

Ritornando alle origini del movimento pentecostale, la prima studentessa della Bethel Bible School di Topeka a ricevere il “dono delle lingue” come prova del “battesimo dello Spirito Santo”, è stata Agnes Ozman (1870-1937); Charles F. Parham (1873-1929), un ex-metodista che si colloca nella vasta “area libera” del movimento holiness è considerato il padre del pentecostalismo, anche se questa qualifica non è rivendicata volentieri dai pentecostali contemporanei, a causa delle polemiche legate alla carriera successiva di Parham, che è accusato di immoralità e di razzismo.

L’interesse di Parham si situa anche sul versante delle guarigioni miracolose, a proposito della quali nel 1900 inizia quella che diventerà una lunga e violenta controversia con John Alexander Dowie. Nello stesso anno Parham con un pugno di seguaci riuniti in un gruppo chiamato "Apostolic Faith" apre una scuola biblica a Topeka, "la Bethel Bible School", con alcune caratteristiche riprese dalle esperienze di Frank Sandford a Shiloh, che Parham aveva visitato e da cui era rimasto notevolmente impressionato. All’interno della corrente holiness, Parham insegna il battesimo dello Spirito Santo come terza esperienza dopo la giustificazione e la santificazione. Secondo Parham è necessario che i suoi studenti si preparino nella meditazione e alla preghiera, chiedendo incessantemente il battesimo dello Spirito Santo, che si mostrerà con segni inequivocabili. Ovviamente, la mente ottenebrata di Parham ignorava che il dono dello Spirito Santo è un dono di Dio, che Dio dona a chi crede che Egli ha risuscitato Cristo Gesù, adempimento di tutte le promesse di Dio, e non a chi lo chiede come desiderio o merito.

L'insegnamento del battesimo dello Spirito Santo tanto ricercato dalla dottrina pentecostale, nega di fatto l'Opera di Cristo Gesù compiuta per noi sulla Croce una volta per sempre e dimostra zelo, ma zelo senza la conoscenza del Vangelo di Dio (Ro. 10:2). Il Vangelo di Dio riguarda Cristo Gesù Signore nostro, perché in Lui abita tutta la Pienezza della deità e noi abbiamo tutto pienamente in Lui (Cl. 2:8-15). Ricercare i doni che Dio ci ha già donato per la sola fede in Cristo (Ef. 1:3,13,14,19,20; 2:6; 4:11-16), conferma che chi lo propone non è nato di nuovo, non vede il Regno di Dio (Gv. 3:3), ma si fonda in singoli versetti estrapolati dal contesto, ignorando che "Ogni Scrittura è ispirata da Dio, ed è utile a........" (2Ti. 3:16,17). D’altronde, come si può notare tali correnti non insegnano il Vangelo di Cristo, ma un "vangelo sovvertito" senza Cristo o aggiunto a Cristo. 

I Giornali dell'epoca

Il Los Angeles Times in un articolo del 18 aprile 1906 che diventerà famoso parla di “una nuova setta di fanatici” e di una “selvaggia Babele di lingue”. La reazione della stampa ha messo in ridicolo la glossolalia e Parham, recatosi a ispezionare Azusa Street di persona, definisce quei fenomeni non glossolalia autentica e tanto meno xenoglossia, come anche Seymour credeva, ma “rumori inarticolati tipici dei negri del Sud”.  Lo stesso Parham che aveva tanto insegnato che il battesimo dello S. S., si mostrerà con segni inequivocabili, di fronti all'evidenza dei fatti, definisce quei "segni evidenti" tanto ricercati e insegnati, rumori tipici dei negri del Sud.

Negli anni che vanno dal 1906 al 1909 si recano ad Azusa Street quasi tutti i leader delle denominazioni holiness che il terzo protestantesimo istituzionalizzandosi, aveva prodotto e molti predicatori holiness indipendenti che rifiutano di aderire alle denominazioni. Quei "predicatori" che si recarono ad Azusa Street per constatare di persona quei fenomeni, senza dubbio erano animati dello stesso spirito di Balaam Numeri 22, dei "giudaizzanti", che screditavano il Vangelo di Cristo e il ministero dell'Apostolo Paolo, ma si affaticavano a correre dietro al vento di dottrina che "soffiava" ad Azusa Street (Ef. 4:11-14; cfr. Ga. 1:6-9). In seguito a questo lungo pellegrinaggio verso Azusa Street il movimento holiness si spacca, probabilmente qualcuno ha capito in quali meandri ideologici-tenebrosi si stavano seguendo quei "sommi pastori”. La spaccatura del movimento holissen ha dato inizio alla storia delle divisioni in numerosi gruppi, tipiche del movimento pentecostale che, non avendo la base biblica-apostolica se ne ha creato una anarchica: ognuno segue l'ideologia di quei uomini che insegnarono la propria ideologia e non il Cristo-crocifisso (1Co. 2:1,2), Uomo vivente alla destra di Dio (Cl. 3:1; Eb. 1:3). 

A questo punto sorge la solita domanda spontanea: quei "pastori" sedicenti evangelici, in cosa avevano creduto? Erano nati di nuovo?  Vedevano il Regno di Dio? (Gv. 3:3). O erano credenti-pastori del "decisionismo", che avevano risposto all'appello di alzarsi in piedi, fare un cenno con la mano, andare avanti e così via? L'Apostolo Paolo scrisse ai Galati: "Mi meraviglio che così presto voi passiate, da colui che vi ha chiamati mediante la grazia di Cristo, a un altro vangelo. Ché poi non c'è un altro vangelo; per un vero Cristiano, il Vangelo di Cristo è chiaro; però c'erano e ci sono quelli che turbano e vogliono sovvertire il Vangelo di Cristo, mettendosi sotto maledizioni.

Ma anche se noi o un angelo dal cielo vi annunciasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunciato, sia anatema. Come abbiamo già detto, lo ripeto di nuovo anche adesso: se qualcuno vi annuncia un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anatema" (Ga. 1:6-9; cfr. 1Co. 16:22). Come abbiamo già detto, "ministri" del movimento pentecostale dovrebbero studiare le Lettere dell'Apostolo Paolo per evitate di perdersi nel "ginepraio" di tali correnti ideologici che predicano il falso vangelo, ma a quando pare non le studiano, ameno chè"...il dio di questo mondo ha accecato le loro menti, affinché non risplenda loro la luce del vangelo della gloria di Cristo, che è l'immagine di Dio" (2Co. 4:4).

Ora, quei pastori che non sono nati di nuovo, non distinguono il regno d'Israele dal Regno di Dio, non testimoniano l'Opera di Cristo, non professano la fede in Cristo, ma la fede "pentecostale" e cercano di imparare ma non potranno mai arrivare alla piena conoscenza della verità, non possono essere affidabili (cfr. 1Ti. 1:3-7; 2Ti. 3:1-7).

L'ideologia che dilagava in quel periodo, non si interessa affatto dell'Opera di Cristo Gesù, ma si perde in meandri tenebrosi, aggiunge delle esperienze che di fatto negano l'Opera compiuta per noi da Cristo Gesù sulla Croce sia completa (Ga. 5:2). Quello che molti definiscono quelle dottrine-ideologiche esperienze spirituali di “risveglio”, la Bibbia li definisce dottrine di uomini, di demoni, seduzioni degli ultimi tempi (1Ti. 4:1,2; cfr. 2Ti. 2:3; 4:3).

Dottrine ideologiche assorbite

Arminianesimo 

L'arminianesimo crede che Dio avesse dato all'uomo la libera scelta di accettarlo o di rifiutarlo. Secondo Arminio non è Dio che rigenera l'uomo mediante la Sua Parola, ma è l'uomo che sceglie Dio per mezzo della volontà umana: libero arbitrioQuindi, dopo la caduta dell'uomo Dio aveva provveduto per la salvezza di tutti, ma solo chi credeva avrebbe potuto salvarsi, attraverso i meriti dell'azione di Cristo e per mezzo della Grazia dello Spirito di Dio. Arminio era convinto che Cristo era si morto per tutti, ma solo i credenti che avevano scelto di credere potevano ottenere la remissione dei peccati, mediante la grazia dello Spirito Santo, grazia che una volta largita non dipende più da Dio ma dall’uomo, in quando è facoltà dell’uomo accettarla, mantenerla o perderla, in altre parole una salvezza meritata che non dipende solo per i meriti di Gesù Cristo, ma bisogna aggiungere la grazia dello Spirito Santo e la volontà umana che, gli Apostoli ispirati dallo Spirito di Dio non insegnano affatto, tra l’altro, tale tesi nega di avare fede in Dio.

Il Metodismo di John Wesley

Il metodismo è essenzialmente una religione che si basa principalmente sugli scritti dei fratelli Wesley ed è riassunto nei Twenty five Articles (25 articoli), 24 dei quali vennero sviluppati da John Wesley, per i metodisti americani come forma adattata dei 39 articoli della Chiesa d'Inghilterra (si noti che non si parla dell'insegnamento apostolico, ma di una chiesa). I punti fissi del metodismo sono la salvezza per fede, estesa a tutti i fedeli (non solo ai predestinati), che possono liberamente accettare la testimonianza dello Spirito Santo o rifiutarla. Quest'interpretazione arminiana della salvezza fu affermata dall'ideologia di Wesley, che in diversi sermoni sulla cosiddetta "libera scelta", dove il riformatore attaccò la predestinazione calvinista come blasfema.

Il metodismo fondamentalmente si propaga sull'onda dell'arminianesimo, attaccando il calvinismo nella forma politica dei nostri giorni. Nella tecnologia, ogni invenzione non nasce perfetta, altri poggiandosi sulle spalle dei "giganti" della scienza, apportarono modifiche per migliorarla sempre di più. Nell'ambito idealistico-evangelico ciò, avviene il contrario. I Riformatori reagirono alla decadenza spirituale e morale in cui era sprofondata la chiesa dei papi. La chiesa insegnava e insegna (proponendosi come corredentrice di Cristo) che occorrevano penitenze, indulgenze, opere meritorie e altre pratiche, che però quelle pratiche si potevano risolvere con denaro (bisognava pagare perché l'anima dal purgatorio passasse al cielo).

Calvino reagisce affermando: che la salvezza non si ottiene per opere ma per elezione di Dio: "In Lui ci ha eletti…" (Ef. 1:4; cfr. 1Ti. 2:5; Gv. 14:6). Arminio, Wesley e altri, anziché spiegare la dottrina di Calvino, dettata dalla reazione alla decadenza della chiesa dei papi, entrarono in dispute, letteralmente nel "dibattito-politico" dei nostri tempi, e, anziché promuove l'Opera di Dio, che è fondata sulla fede, suscitarono e suscitano discussioni senza fine ancora ai nostri giorni (1Ti. 1:3,4). 

Il movimento Holiness

Il movimento holiness sviluppò le idee del metodista John Wesley (1703-1791) sulla santificazione. Dottrine metodiste penetrano all’interno del mondo riformato americano all’Oberlin College, nell’Ohio, alla fine degli anni 1830 con Charles G. Finney (1792-1875) e Asa Mahan (1799-1899). I predicatori di questa corrente si interessano alla nozione di “perfezione” (“perfezionismo di Oberlin”) e utilizzano l’espressione “battesimo dello Spirito Santo” di origine metodista.

L’insistenza sul battesimo dello Spirito Santo si diffonde negli Stati Uniti particolarmente dopo la Guerra civile. In ambiente metodista questa corrente è il tema della predicatrice Phoebe W. Palmer (1807-1874), che trasforma radicalmente la nozione metodista di santificazione, interpretandola come un’esperienza della perfezione, che può anche andare perduta, se il fedele non corrisponde alla grazia, in seguito alla quale il peccato è oggetto di uno “sradicamento” dal cuore del cristiano. Questa interpretazione porterà chi la propone a rompere con il metodismo classico e crea altri gruppi.

Ma se Cristo è in voi, nonostante il corpo sia morto a causa del peccato, lo Spirito dà vita a causa della giustificazione (Ro. 8:10). Ed è grazie a lui che voi siete in Cristo Gesù, che da Dio è stato fatto per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione scrisse Paolo (1Co. 1:30).

Phoebe Palmer peraltro, mantiene la classica distinzione metodista fra due “lavori della grazia” (giustificazione e santificazione). Altri non hanno esitazioni nell’articolare una distinzione in tre esperienze cruciali nella vita del cristiano: la giustificazione, la santificazione e il battesimo dello Spirito Santo. Quando denominazioni holiness cominciano a separarsi dal metodismo, i nuovi gruppi si dividono intorno alla questione dei due o dei tre “lavori della grazia” e altre idee; nel movimento pentecostale qualche anno fa si contavano migliaia di gruppi in tutto il mondo: in Italia supera il centinaio; qualcuno lo indica in tre cifre, ciò dimostra che il movimento pentecostale non si è formato nell'insegnamento biblico-apostolico (si veda Ro. 10:14-17), ma nasce dal ginepraio ideologico che raccoglie nel Pantheon di Agrippa tutte le ideologie che dilagavano in quel tempo in America.  

Conclusione

“…non c’è nulla di nuovo sotto il sole…” (Ec.1:9). Nei primi secoli del cristianesimo, i cosiddetti “padri della chiesa” furono ispirati dalla filosofica greca, no dalla Spirito di Dio. Nei secoli scorsi, i molti predicatori di dottrine, furono ispirati dallo stesso spirito seduttore.

Come si apprende esplicitamente, tutte le correnti su citate non insegnano l'Opera del nostro Signore Gesù Cristo, non insegnano la dottrina apostolica trasmessa attraverso le Lettere, in special modo le Lettere dell'Apostolo Paolo. Il fondamento della dottrina pentecostale non è la Scrittura, non è il Cristo vivente ma nozioni ideologiche raccolte qua e là all'interno delle su citate radice e correnti ritenute "nuove esperienze", "nuove rivelazioni spirituali" più elevate e altro. Su quel contesto di radice e correnti, nasce un "ginepraio" di movimenti carnali (cfr. 1Co 1:10-13; 3:1-4) a denominazione pentecostale.

In Italia il movimento più numeroso, ovviamente non è il numero degli aderenti che determina la verità, fa capo al "partito" delle ADI (Assemblee di Dio in Italia o (tuttolevangelo). Le ADI si sono costituite in una "costituzione" gerarchica (la ruota dietro delle biciclette) molto simile, per non dire identica, alla cattolica. L'amministrazione della chiesa cattolica è gerarchica, il capo "supremo" e indiscusso è il papa di turno. Le ADI nei vari raduni del direttivo generale, rettifica di volta in volta la propria costituzione per renderla conforme allo spirito del direttivo guidato dal capo "supremo" e indiscusso, assistito dalla casta dei "pastori", i soli che possono partecipare e approvare le decisioni del "capo" a prescindere dalla Scrittura. Esattamente come fa la cattolica (la ruota davanti della bicicletta) nei cosiddetti concili: dove può partecipare solo in clero ordinato. 

Insegnare una esperienza ideologica successiva alla salvezza, vale a dire, dopo aver creduto nell'Opera redentrice compiuta per noi del nostro Signore Gesù Cristo, di fatto si nega l'Opera perfetta di Cristo Gesù, ritenendola non completa (cfr. Ef. 1:3; Cl. 2:9,10). L'anti-Cristo di fatto negare l'Opera compiuta da Cristo, come Redentore e Salvatore per mezzo del Suo sacrificio compiuto per noi sulla Croce. Questa affermazione può essere dura per qualcuno, ma non lo è affatto, perché il movimento insegna dottrine ideologiche concepite da uomini con la mente corrotta, non insegnano il Vangelo di Dio così come fu rivelato ai Suoi Apostoli e messo per iscritto.  Il Vangelo riguarda Cristo Gesù il Figlio di Dio e non c'è nient’altro al difuori di Cristo. In Cristo Gesù, Dio ha compiute tutte le Sue promesse: presente e future. A quale scopo si insegnano altre dottrine è non il Cristo crocifisso, come ci trasmette la Scrittura? La "fede pentecostale" non si può conciliare col la fede in Cristo Gesù.