La nascita di un partito cristiano di Demetrio Amadeo
È scritto in Esodo che più opprimevano il popolo di Dio e più questo si estendeva e si moltiplicava. Il popolo nell'oppressione elevò un grido che fu udito, così Dio nel suo progetto salvifico chiamò Israele a manifestare gli elementi che lo distinguevano dalla gente egizia. Da quella storia si comprende come il Signore intervenga a favore di quanti gli appartengono e lo seguono nel servizio di adorazione fuori dagli schemi pagani.
Come promotori di Patto cristiano, nel corso della nostra esperienza di fede, abbiamo conosciuto molte storie di incomprensione e di afflizione a motivo della testimonianza cristiana. La nostra società ha spesso catalogato quanti vivono cristianamente come degli sconsiderati, giudicandoli incapaci di praticare un culto entro i canoni del millenarismo cattolico e come dei fanatici, ma tali giudizi si giustificano solo con l'ignoranza.
Anche al tempo di Mosè le perplessità furono simili, per cui l'allora governante fu visitato da due rappresentati del popolo ebreo; questi, per chiamata divina, non disdegnarono di giungere fino al massimo esponente del potere politico per perorare la causa dei loro fratelli. Come portavoce di Dio, Mosè ed Aronne rappresentavano anche i bisogni del popolo d'Israele davanti al governo egiziano. Con Mosè ed Aronne Dio aveva dato voce alla minoranza ebraica, per comunicare il suo progetto di liberazione al più potente potere politico del tempo.
Fin dall'anno scorso, dopo un tempo di riflessione e di travaglio in preghiera, sentimmo la necessità di dare una voce alla minoranza cristiana che in questi ultimi tempi si sta estendendo e moltiplicando. Nella nostra esperienza abbiamo visto ed in alcuni casi subìto, la mancanza di conoscenza della realtà evangelica da parte della società italiana. In molti casi essa ha proceduto ad un giudizio non in base ad una valutazione dei fatti, ma solo alla luce dei condizionamenti dovuti alla tradizione religiosa presente nel nostro paese da molti secoli.