La conoscenza di Dio
La sparizione graduale dalla Chiesa dell'idea e della sensazione di maestà e un segno e anche un presagio. Il nostro Dio e ora divenuto il nostro servo per attendere alla nostra volontà. "Il Signore e il MIO PASTORE" diciamo, invece di:
"IL SIGNORE e il mio pastore"; la differenza e grande quanto il mondo.
La Chiesa ha abbandonato il suo alto concetto di Dio che aveva una volta e lo ha sostituito con uno così infimo, cosi ignobile da essere totalmente indegno di qualsiasi considerazione, da parte di uomini adoratori. Questa concezione bassa di Dio e alla base di centinaia di mali minori presenti un pò ovunque. Da questo errore fondamentale del nostro pensiero religioso è risultata una filosofia interamente nuova della vita cristiana.
II mondo sta perendo per mancanza di conoscenza di Dio e la chiesa deperisce per mancanza della Sua presenza.
Per la maggior parte delle persone, Dio e una deduzione piuttosto che una realtà. Egli e una deduzione dall'evidenza che essi considerano adeguata; ma personalmente rimane sconosciuto all'individuo. Per milioni di cristiani Dio non è più reale di quando lo sia per i non cristiani.
Contro tutta questa incertezza nuvolosa si erge la chiara dottrina scritturale che Dio può essere conosciuto in una esperienza personale. Un'amabile Personalità domina la Bibbia.
Ma perché proprio i figli di Dio, da Lui riscattati, conoscono così poco dell'abituale e cosciente comunione con Dio, che le Scritture sembrano offrire? La risposta è la nostra incredulità cronica. Dio e il mondo spirituale sono reali, ma il peccato ha cosi annebbiato le lenti dei nostri cuori che non riusciamo a Vedere. La grande Realtà invisibile e Dio.
Quando cominciamo a focalizzare Dio, le cose dello Spirito prendono forma davanti ai nostri occhi interiori. L'obbedienza al Messaggio di Cristo porterà una rivelazione interiore della deità (Gv. 14:21-23). Una nuova consapevolezza di Dio si impadronirà di noi e cominceremo a gustare, udire e sentire interiormente quel Dio che e la nostra vita ed il nostro tutto. Dio diventerà per noi ii nostro grande Tutto e la Sua presenza sarà la gloria e la meraviglia delle nostre vite.
In Cristo
In Cristo ed attraverso Cristo, Dio effettua una completa rivelazione di Se stesso, quantunque Egli si mostri non alla ragione ma alla fede e all'amore. La fede e un organo di conoscenza, l'amore un organo di esperienza. Dio venne a noi nell’incarnazione, ci riconciliò a sè mediante l'espiazione, e per fede e amore noi entriamo alla Sua presenza e ci aggrappiamo a Lui.
L'amore e la fede sono di casa nel mistero della deità, che la ragione si inginocchi fuori con riverenza!
II primo attacco di Satana contro la razza umana, fu il suo sforzo astuto di distruggere la fiducia che Eva aveva nella bontà di Dio. Da quel giorno gli uomini hanno avuto una falsa concezione di Dio. Niente contorce e deforma l'anima più di una bassa e indegna concezione di Dio. Il Dio dei Farisei non era un Dio con il quale era facile vivere.
Anche oggi, dal fallimento di comprendere Dio, sorge un mondo di infelicità tra cristiani sinceri. La vita cristiana è intesa come un melanconico portare la croce senza alcun alleviamento, sotto l'occhio di un Padre severo che pretende molto e non scusa niente. La verità che Dio è il più gradito di tutti gli esseri ed essere al Suo servizio è un'indescrivibile piacere. Egli ci ama perciò che siamo e valuta il nostro amore più prezioso che le galassie di nuovi mondi creati.
Purtroppo molti cristiani non riescono a rendersi liberi dalle loro pervertite nozioni su Dio, queste nozioni avvelenano i loro cuori e distruggono la loro libertà interiore. Questi amici servono Dio forzatamente, come fece il fratello maggiore, facendo ciò che a giusto senza entusiasmo e senza gioia. Come sarebbe buono se potessimo imparare che è facile vivere con Dio.
Dio non si è piegato alla nostra furia nervosa, nè ha fatto Suoi i metodi della nostra età tecnologica. L'uomo che vuole conoscere Dio deve dedicargli del tempo.
Tutti gli atti di Dio sono consistenti con i suoi attributi. Tutto ciò che Dio fa è conforme a ciò che Egli è, e l'essere e il fare sono uno con Lui. Egli non può agire al di fuori del Suo carattere.
Io penso che si può dimostrare che quasi tutte le eresie che hanno afflitto la Chiesa attraverso i secoli siano sorte dal credere cose riguardanti Dio che non sono vere, o dall'avere dato troppa enfasi ad alcune cose vere al punto da oscurarne altre ugualmente vere. Magnificare qualche attributo a scapito di un altro significa andare diritti verso una delle cupe paludi della teologia; eppure tutti noi siamo costantemente tentati a fare proprio questo.
Per esempio, la Bibbia insegna che Dio e amore; alcuni hanno interpretato questo in modo tale da negare virtualmente che Egli sia giusto, cosa che la Bibbia insegna pure. Altri spingono avanti la dottrina biblica della bontà di Dio al punto di farla entrare in contraddizione con la Sua santità, o fanno sì che la Sua compassione cancelli la Sua verità. Altri ancora interpretano la sovranità di Dio in un modo che distrugge, o almeno sminuisce grandemente la Sua bontà ed il Suo amore.
Dio non fa compromessi
Noi possiamo mantenere una corretta visione della verità solo osando credere ogni cosa che Dio ha detto di Se stesso. E' una grave responsabilità per l'uomo cercare di filtrare dall'auto rivelazione di Dio alcune fattezze che nella sua ignoranza giudica discutibili.
Che pace porta al cuore del cristiano il realizzare che il nostro Padre celeste non differisce mai da Se stesso. Venendo a Lui in qualsiasi momento, non dobbiamo preoccuparci se lo troveremo in uno stato d'animo accogliente. Egli e sempre sensibile alla miseria ed al bisogno cosi come all'amore ed alla fede. Egli non osserva orari di ufficio né si riserva periodi nei quali non riceve nessuno. Non cambia la Sua opinione riguardo a qualche cosa. Dio non cambia stato d'animo, i Suoi affetti non si raffreddano e il Suo entusiasmo non viene meno.
Dio non farà mai compromessi e non ha bisogno di essere forzato. Egli non può essere persuaso ad alterare il Suo Messaggio, nè può essere convinto a rispondere a preghiere egoistiche. In tutti i nostri sforzi per trovare Dio, per piacere a Lui, per comunicare con Lui, dobbiamo ricordarci che tutto il cambiamento deve essere da parte nostra. "Io sono colui che sono" dice il Signore, "Io, l'Eterno, non muto". Noi dobbiamo adeguarci ai suoi termini chiaramente stabiliti, armonizzare le nostre vite con la Sua volontà rivelata, e la Sua potenza infinita istantaneamente diventerà operativa verso di noi, secondo che il Messaggio esprime nelle Scritture di verità.
"lo sono colui che sono" dice il Signore, " Io, l'Eterno, non muto". Come il marinaio localizza la sua posizione sul mare osservando il sole, cosi noi possiamo ottenere i nostri orientamenti morali guardando a Dio. Noi dobbiamo cominciare da Dio.
Molte delle nostre difficolta di cristiani alla ricerca, sorgono dalla nostra mancanza di volontà di prendere Dio come Egli è, conformando la nostra vita a Lui. Noi insistiamo nel cercare di cambiarlo e di portarlo più vicino alla nostra propria immagine. La carne piagnucola contro il rigore dell'inesorabile sentenza di Dio e mendica, come Agag, un po' di pieta, un po' di indulgenza per i suoi modi carnali. Ma è inutile! Possiamo avere una buona partenza solo accettando Dio come Egli è, imparando ad amarlo per ciò che Egli è. Continuando a conoscerlo meglio, scopriremo una sorgente di gioia indescrivibile nel fatto che Egli è esattamente ciò che dice di essere.
Quanta soddisfazione dona il volgersi dalle nostre limitazioni a un Dio che non ne ha alcuna. Anni eterni giacciono nel Suo cuore. Per Lui il tempo non passa, rimane; e coloro che sono in Cristo condividono con Lui tutte le ricchezze di tempo illimitato ed anni senza fine. Dio non va mai di fretta. Non ci sono delle scadenze entro cui Lui deve operare. Solo nel sapere questo si calmano i nostri spiriti e si rilassano i nostri nervi. Per coloro al di fuori di Cristo, il tempo è una bestia divorante.
L'uomo cristiano possiede la vita stessa di Dio e condivide con Lui la Sua infinità. In Dio c’è vita sufficiente per tutti e tempo abbastanza per goderla. Il Suo amore senza confini.
Se la fede è lo sguardo fisso al cuore di Dio, e se questo sguardo è solo l'innalzarsi degli occhi interiori nell'incontrare gli occhi onnisciente di Dio, allora ne consegue che è una delle cose più facili possibili. Rendere facile la cosa più vitale e metterla nell'ambito delle possibilità del più debole e del più povero di noi, è coerente con la natura di Dio.
Conoscere Dio è nello stesso tempo la cosa più facile e la cosa più difficile di questo mondo. E’ facile perché la conoscenza non è conquistata attraverso un duro lavoro mentale, ma è qualcosa data liberamente. Come la luce del sole cade sul campo aperto, cosi la conoscenza dell'Iddio santo è un dono gratuito agli uomini che sono aperti a riceverlo. E difficile perché ci sono condizioni da osservare, e l'ostinata natura dell'uomo decaduto non le accetta benevolmente.
GEMME di TOZER ed. CLC