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L'islamismo

Maometto, nato alla Mecca nel 570 A.D., e nipote di un governatore, in gioventù visitò la Siria, venne in contatto con cristiani ed Ebrei e fu esterrefatto dalla idolatria. Nel 610 si auto-dichiarò profeta e venne cacciato dalla Mecca; nel 622 fuggi a Medina, dove venne accolto, e divenuto guerriero, cominciò a propagare la fede per mezzo della spada.

Rientrato alla Mecca nel 630 a capo di un esercito, distrusse 360 idoli e divenne entusiasta assertore della distruzione degli idoli. Mori nel 632 e i suoi successori presero il titolo di califfi.

Suo rapido sviluppo. Nel 634 veniva conquistata la Siria, nel 637 Gerusalemme, nel 638 l'Egitto, nel 640 la Persia, nel 689 l'Africa del Nord, nel 711 la Spagna. Pertanto in breve tempo tutta l'Asia Occidentale e l'Africa del Nord, culla del cristianesimo, divennero mussulmane. Maometto apparve in un periodo in cui la Chiesa si era paganizzata con il culto delle immagini, delle reliquie, dei martiri, di Maria e dei santi. In un certo senso l’islamismo fu una rivolta contro l'idolatria del mondo cristiano, un giudizio contro una Chiesa corrotta e degenere. Preso in sé stesso esso si rivela tuttavia per le nazioni conquistate una gravissima piaga. Una religione di odio che veniva diffusa con la spada ed incoraggiava la schiavitù, la poligamia e la degradazione della donna.

La battaglia di Tours, in Francia, del 732 A.D., fu una delle battaglie decisive per il mondo. Carlo Martello sconfisse l’esercito mussulmano e salvò l'Europa dall'islamismo che stava spazzando il mondo come una marea montante. Se non vi fosse stata quella vittoria, il cristianesimo sarebbe stato probabilmente sommerso del tutto.

Gli Arabi dominarono il mondo mussulmano dal 622 al 1058. La loro capitale venne portata a Damasco nel 661 ed a Bagdad nel 750, dove rimase fino al 1258.

I Turchi hanno dominato il mondo mussulmano dal 1058 fino ai tempi moderni. Essi furono molto più intolleranti e crudeli degli Arabi e fu il barbaro trattamento inflitto ai cristiani di Palestina che porto alle crociate.

Il domino turco venne arrestato dai Mongoli, provenienti dall'Asia Centrale, sotto la guida di Gengis-Khan (1206-1227). Immensi eserciti traversarono con la torcia e con la spada gran parte dell'Asia; vennero incendiate 50.000 tra città grandi e piccole e vennero trucidati 5 milioni di persone, tra cui in Asia Minore più di 630.000 cristiani. Sotto Tamerlano (1336-1402) si verificò un uguale uragano di distruzione, il cui passaggio fu contrassegnato dovunque da campi devastati, villaggi incendiati e sangue. Alla porta di ogni città era sua abitudine disporre in file migliaia di teste; a Bagdad ne dispose 90.000.

La caduta di Costantinopoli in mano ai Turchi (1453) pose fine all'Impero - Romano d'Oriente e fece tremare l'Europa sotto una seconda minaccia di dominio mussulmano, più tardi arrestata nel 1683 da Giovanni Sobieski nella battaglia di Vienna.