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L’Inquisizione sostegno del potere papale

L'Inquisizione, anche chiamata «Santo Uffizio», venne istituita da papa Innocenzo III e perfezionata sotto il secondo papa succedutogli, Gregorio IX.

Era il tribunale papale per la ricerca e punizione degli eretici ed esso richiedeva che tutti dovessero fornire informazioni contro gli eretici. 

Tutti i sospettati erano passibili di tortura senza conoscere il nome del loro accusatore. Il procedimento rimaneva segreto. L'inquisitore pronunciava la propria sentenza e la vittima veniva consegnata alle autorità civili per essere imprigionata a vita o posta sul rogo e le sue proprietà venivano confiscate e spartite tra la Chiesa e lo stato.

Nel periodo immediatamente successivo a papa Innocenzo III, l'Inquisizione compie la sua peggiore opera contro gli Albigesi, ma fece anche migliaia di vittime in Spagna, Italia, Germania e Olanda. Essa fu in seguito il principale strumento nelle mani del papa per annientare la Riforma. Si afferma che nei trent'anni tra il 1540 ed il 1570, non meno di 900 mila protestanti venissero messi a morte nella guerra condotta dal papa per sterminare i Valdesi.

Pensate a quei monaci e preti, che, in paramenti sacri, dirigevano con spietata crudeltà e inumana brutalità il lavoro della tortura e del rogo per uomini e donne innocenti, e lo eseguivano nel nome di Cristo, per ordine diretto del «vicario di Cristo»

L'Inquisizione fu la maggiore infamia e malvagità della storia umana. Venne ideata dai papi che ne fecero uso per 500 anni al fine di mantenere il loro potere. Di questo primato, nessuno nella successiva linea di papi santi e infallibili ha mai fatto ammenda.

 

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